MEDiTAZiONE iN MOViMENTO >>> taiji quan -- qi gong scuola gianpiero farina[riconosciuta dalla ADO-UISP] ![]() |
![]() ![]() |
|
>>>
|
|
|
>>> più mobili con il tai chi >>>> |
>> [Dal sito: www.dica33.it] >>>
Praticare
l’antica arte marziale cinese del Tai Chi potrebbe migliorare
le possibilità di
movimento nei pazienti affetti da artrite reumatoide. Da tempo la
disciplina
cinese è considerata adatta a chi soffre di malattie
articolari degenerative,
grazie al fatto che i carichi sulle articolazioni sono bassi
così come la
velocità di esecuzione dei movimenti. Se in un recente
studio, pubblicato sul
Journal of the American Geriatrics Society, era stata evidenziata una
protezione esercitata dal Tai Chi sulle cadute, altrettanto non era mai
stato
fatto per quel che concerne l’artrite reumatoide. Lo studio
statunitense,
invece, pur non evidenziando nessun beneficio nell’evoluzione
della malattia per
effetto dell’arte marziale, ha rilevato un significativo
miglioramento nella
mobilità delle articolazioni, delle gambe e delle anche in
particolare. Inoltre
i ricercatori hanno riscontrato un maggiore coinvolgimento dei pazienti
nei
programmi di esercizio rispetto a quelli tradizionali.
Muoversi senza strappi
L’artrite reumatoide, come noto, è
una malattia autoimmune caratterizzata
dall’infiammazione dei tessuti di rivestimento delle
articolazioni, che
affligge oltre sei milioni di persone nel mondo.
L’infiammazione provoca la
perdita della funzione articolare e, con il tempo, distrugge
l’articolazione in
modo irreversibile. Una malattia fortemente condizionante per il cui
trattamento attualmente si utilizzano diversi approcci che mirano a
ridurre
l’infiammazione e il dolore, oltre a prevenire la
disabilità e a rallentare la
progressione della malattia. Il Tai Chi a sua volta è una
disciplina marziale
cinese che risale al tredicesimo secolo, in cui l’attenzione
è centrata sulla
respirazione diaframmatica, sull’equilibrio e sulla
plasticità delle posizioni.
Il Tai Chi, come del resto il nuoto, la ginnastica nell’acqua
e lo yoga, sono
forme di esercizio che si possono eseguire lentamente e con dolcezza in
modo da
non creare ulteriori disturbi. Si tratta di esercizi, particolarmente
utili,
perciò, nel trattamento dell’artrite, visto che le
articolazioni quando non
vengono usate tendono a irrigidirsi.
Esperienze positive
La conferma viene dallo studio, apparso sul Cochrane
Database of Systemic
Reviews, nel quale i ricercatori hanno passato in rassegna quattro
trial
caso-controllo, nei quali erano stati esaminati rischi e benefici dei
programmi
di esercizio che hanno utilizzato il Tai Chi per il trattamento
dell’artrite
reumatoide. I trial hanno coinvolto oltre 200 persone che hanno
praticato la
disciplina cinese da otto a dieci settimane non ricevendo nessuna
terapia,
messi a confronto con pazienti impegnati in esercizi standard. Ebbene
il Tai
Chi ha evidenziato un blando effetto sulle più comuni misure
di severità della
malattia come la capacità di praticare le
attività quotidiane o il gonfiore
delle articolazioni. Ma uno degli studi ha mostrato un significativo
miglioramento dalla pratica del Tai Chi per la mobilità
dell’anca. E preservare
una buona mobilità – osservano i ricercatori
– può ridurre le future
disabilità. In più i pazienti nei programmi di
Tai Chi hanno mostrato maggiore
costanza ed entusiasmo rispetto ai gruppi di controllo impegnati in
esercizi
più tradizionali. Risultati promettenti –
commentano i ricercatori – anche se
non tali da incontrare il “gold standard” della
ricerca scientifica. Per
intendersi non è stato osservato alcun miglioramento
complessivo per il dolore
o la qualità della vita. Ma i pazienti che fanno Tai Chi
migliorano la loro mobilità
e si divertono. Un risultato da non sottovalutare.
|
|
|
|
| © ASD Meditazione in Movimento - C.F. 97498270152 | |