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CON QUALE SPIRITO PRATICHIAMO L’ARTE MARZIALE? Insegnamento
Zen: KYO GE BETSU DEN, tradotto letteralmente:
Quale
spirito mettiamo nelle nostre azioni? È
un principio che
possiamo applicare a tutte le cose della nostra vita
quotidiana, ogni scelta
che facciamo contiene questo principio, ma soprattutto nel Dojo questo
principio è importante: fondamentale. Alcuni
fanno arte
marziale per curare il proprio fisico, altri per sentirsi
più sicuri, altri per
fare un po' di moto...va tutto bene, è sempre meglio che
starsene in poltrona,
ma per penetrare il vero spirito, la forza interiore e la padronanza
dei
Maestri questo non è sufficiente; se non si pratica
assiduamente e con
concentrazione si rimane sempre deboli. Nel
Dojo occorre in
continuazione vincere se stessi, la propria pigrizia,
l'arroganza, la paura,
la timidezza, l'ego, l'individualismo...alla fine è il
proprio spirito negativo
che bisogna uccidere. Solo così si può progredire
oltre ad un certo limite. Forgiare
se stessi
significa anche ripetere in continuazione le stesse tecniche, ma con
quale
spirito ripetiamo? Non si deve ripetere da ottusi. Capire come
abbandonare la mente e il
corpo nella ripetizione, comprendere la coscienza delle proprie azioni
attraverso il corpo e non solo con la mente è la giusta Via,
ma è molto
difficile: occorrono molti anni di sacrificio e di concentrazione.
L'insidia
dello scoraggiamento è sempre presente. Ci sono periodi in
cui ci sembra che
tutti i nostri sforzi siano vani e che invece di progredire si
regredisce, ma è
proprio quando si entra in crisi con se stessi che il livello sale. A
volte
basta osservare il comportamento dei compagni di pratica più
anziani,
confidarsi con gli amici o con il proprio istruttore e la crisi
scompare come
per incanto. Anche
facendo uno sport si può
forgiare il nostro corpo attraverso la fatica, il sacrificio e la
perseveranza,
ma giunti ad una certa età ci si ferma, si regredisce; le
medaglie e le coppe
restano solo dei bei ricordi. Se invece pratichiamo l'arte marziale con
il
giusto spirito possiamo progredire tutta la vita! Alla mia
età (classe 1932) è
difficile recuperare le energie e proseguire, ma con la giusta
concentrazione
su tutte le sue parti, nutro il mio corpo e sento che le mie azioni
diventano
sempre più fluide ed efficaci. A
mio avviso questa è la prova che se
pratichiamo arte marziale nella scuola giusta, possiamo progredire
tutta la
vita. M° Giuseppe Figini Bodisattva Zen - 6° Dan Jisei Do
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